The Sheltering Sky

qui il cielo è così strano, è quasi solido, come se ci proteggesse da quello che c’è oltre...
martedì, 26 agosto 2008

Pari e patta

Scendendo le scale lei mi ha detto : "So di te" io le ho risposto "anch'io so di te, siamo pari".

Non vedevo GC da più di un anno, mi aveva contattato i primi di agosto e con la sua solita faccia tosta mi aveva offerto un caffè, offerta declinata, non avevo tempo, voglia, ero concentrata sulla mia storia con Luminum. Storia che stava prendendo un piega difficile. Dopo che era stata lasciata dalla fidanzata ufficiale, Luminum era entrata in piena depressione, neppure io riuscivo a risollevarla dal suo torpore e ce la stavo mettendo tutta. Durante uno dei nostri ultimi incontri, prima della mia partenza, Luminum mi aveva confessato che stava frequentando un'altra donna, la dichiarazione mi aveva destabilizzato, non capivo più se soffriva per la fidanzata ufficiale, per me o per la nuova donna comparsa all'orizzonte. La mia mente non riusciva a dare ordine e mi stavo incazzando, le ferie erano arrivate al momento più opportuno.

Nel periodo che ho trascorso al mare ho cercato di essere ben disposta verso Luminum e tutti i suoi problemi, messaggi, telefonate, mail si sono susseguite con molta fluidità, mi sono resa disponibile anche alla revisione di una bozza lavorativa che avrebbe dovuto consegnare a fine mese. Auspicavo che la relazione con la nuova donna prendesse forma per poter definire il mio ruolo. Di natura sono una persona che programma, ho bisogno di pianificare e quando Luminum mi ha inviato un breve messaggio in cui mi comunicava l'arrivo improvviso di una sua amica di Londra dopo che mi aveva detto di essere molto indietro con la stesura definitiva del lavoro, dopo che mi aveva ribadito di essere ancora molto depressa, dopo che le avevo chiesto se ci si poteva vedere al mio ritorno dopo tre settimane di lontananza ... insomma per farla breve mi sono girate.

Il mio stato d'animo non era dei migliori, quindi ritrovare un messaggio di GC inviatomi poco prima della partenza non è stato troppo casuale e comporre il suo numero neppure troppo difficile. Mi ha immediatamente invitata nell'ospedale dove lavora. Con molta tranquillità ho preso la macchina e mi sono diretta in città all'ospedale XXX. Ho parcheggiato nel viale. Sono entrata e ho raggiunto il reparto di XXX. Lei mi aspettava nel corridoio. Mi ha accompagnato in un ufficio, GC si è seduta davanti a me e accavallando le gambe, esattamente come nel film, ho subito capito che non indossava slip... e come se non fosse passato più di un anno, forse due, abbiamo scopato sulla scrivania del suo responsabile.  

Non so spiegare il motivo ma GC è la donna, tra tutte quelle conosciute e frequentate, che mi fa più godere. Lei ha il potere di farmi desiderare di stare in mezzo alle sue cosce e più me ne da e più ne voglio. Mi eccita da morire la sua volgarità. Non mi piace come persona, non mi piace quello che dice, i suoi ragionamenti, di ogni cosa che racconta ne taglio il buon novanta per cento... ma quando sento il suo profumo, quando mi parla e intanto mi spoglia come se fossi una bambina io ho solo in mente di scoparla e di farmi scopare, non c'è persona che mi procura godimento puro più di lei.

Erano le cinque e ci siamo rivestite. Scendendo le scale dell'ospedale lei mi ha detto appoggiando le dita alle labbra : "So di te". Io, con grande scazzo, le ho risposto "anch'io so di te, siamo pari".

Sheltering lamiaderiva alle ore 23:05 | link | commenti
categorie: segreti
giovedì, 07 agosto 2008

Rosario Giuliani



Flavio Boltro - tromba
Pietro Lussu - pianoforte
Gianluca Renzi - basso
Fabrizio Sferra - batteria
Sheltering lamiaderiva alle ore 22:26 | link | commenti
categorie: interessi
mercoledì, 30 luglio 2008

Ludovico Einaudi


Ho riso quando Einaudi dal palco ci ha detto che era ben coperto per la serata gelida. La numerosa platea era completamente congelata. E' stato un bel concerto, se si apprezza il genere. Avevo un posto vicino al palco e Fly mi percorre ancora ininterrottamente con la sua tristezza e la sua speranza.... Tra i numerosi accorsi, ho scoperto che c'era la mia diretta concorrente nel cuore di Luminum. Le ha detto che nelle stelle c'è scritto il loro amore  ...
.... a volte penso di essere un'idiota.
 

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:25 | link | commenti
categorie: interessi
domenica, 27 luglio 2008

Divenire


Com'è cambiato... com'è cambiato tutto da quando mi dicevi che ballavi da sola.
Sono solo tre mesi ma vissuti così intensamente sembrano molti di più.
Vorrei far ordine nella mia mente, ricapitolare tutto il tempo trascorso insieme, tracciare una linea temporale di noi.
Vorrei rendermi conto delle priorità e riuscire a concederti la libertà a cui tanto tieni.
Non ho mai posseduto niente, se non i miei vestiti, qualche libro, le parole che ho in testa, quindi mi torna strano renderti libera. Tu lo sei già, mi appartengono solo quegli attimi in cui tra le braccia ti faccio godere, quel momento in cui ti lasci andare e abbandoni tutto per darti a me, senza difese, quell'attimo in cui ti manca il respiro pronunciando il mio nome e ti aggrappi a me in quel lento divenire una cosa sola.
Non credo di poter pretendere altro anche se, lo ammetto, lasciarti libera di frequentare altre persone, forse va al di là delle mie capacità.

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:22 | link | commenti
categorie: lumen luminum
lunedì, 21 luglio 2008

Il tempo di chiedere

 


La richiesta è quella di rendermi partecipe di quello che provi sentimentalmente. A volte quando ti tengo tra le braccia, o ti guardo negli occhi o mi stringi mentre godo abbracciata a te, mi sfugge la tua anima, mi manca qualcosa di te.
Vorrei che tu ti esprimessi anche verbalmente senza per questo sentirti debole e senza la paura che così facendo potresti creare chissà quale vincolo. non c´è questo rischio, ti do la mia parola. non sono convinta che tu in fondo sia "proprio così" come dici di essere, cioè poco espansiva, so che sei troppo sensibile e dentro di te si muovono tante cose che semplicemente non vengono a galla. A volte sento un frastuono della tue parole anche se sei in silenzio. Mi piacerebbe sapere se sei -o se mai lo sarai- anche minimamente innamorata di me.


Le tue lettere cariche di parole per giorni mi fanno riflettere e ragionare su quello che non so darti. La mia incapacità di relazionarmi a te mi fa sentire sempre più frustrata. Vorrei per una volta essere espansiva come tu lo sei con me. E' vero non parlo perchè temo che tu ti possa illudere di un futuro che non c'è, non voglio vederti soffrire, o, per non essere ipocrita, voglio il mio binomio perfetto. Non sceglierò mai, di questo vorrei ne fossi consapevole. Non ti dirò mai che mi sono innamorata di te la prima volta che ti ho visto, che cado ai tuoi piedi ogni volta che stiamo insieme, che mai ho trattato con tanta tenerezza una donna. Non saprai mai i pensieri che ogni giorno ti dedico e la mancanza allucinante che ho di te, quasi a provare dolore fisico, quando stiamo lontane. Non è nella mia natura mostrare la mia debolezza, la mia vulnerabilità, l'innamoramento che ho per te.

Sheltering lamiaderiva alle ore 23:26 | link | commenti
categorie: lumen luminum
venerdì, 11 luglio 2008

Amatemi


 

Mi chiedo se forse la tua intenzione non sia quella di "fare il pieno" di me sino a raggiungere le saturazione - e infine la famosa noia - che ti farà dire finalmente basta con le donne

Devo dire che prima di incontrarti il mio livello di saturazione aveva raggiunto il punto massimo. Ero disgustata dai miei contatti virtuali. Mi ero convinta che in quelle stanze non-reali si annidassero solo pazze furiose dal livello cerebrale inesistente,mi spiace,ma è proprio quello che penso ancora adesso. Poi mi sei capitata tu ... come spesso accade quando meno te lo aspetti ti arriva addosso la sorpresa inaspettata,e ho pensato subito che era necessario approfondire anche solo per scambiare delle opinioni, per fare quattro chiacchiere, volevo vedere i tuoi lavori, ero curiosa di scoprirti. Sono ancora adesso curiosa di scoprirti e vorrei che questo continuasse fin dove possibile, fino a quando me ne darai la possibilità. Come ripeto sempre a tutti, nel bene e nel male, non si finisce mai di conoscere una persona. La noia subentra quando i rapporti vanno alla deriva, quando non sono più stimolati, quando ci si adagia sulle abitudini, quando non si ha più la sensibilità di ascoltare. Mi viene in mente il film che ti ho dato "Amatemi", la protagonista scopre sulla distanza cosa vuol dire porre attenzione verso l´altro. Si rende conto di non aver ascoltato, la sua relazione si sarebbe esaurita lo stessa ma in modo diverso, con un dolore e una consapevolezza diversa. Il cambio successivo di sensibilità ha un risalto immediato nel suo lavoro, quando parla direttamente ai clienti, quando interagisce con loro. In ogni suo rapporto, occasionale o meno, concede la propria attenzione al patner, in quel momento è sua completamente... Bellissime le parole finali del film, pronunciate da una Isabella Ferrari molto brava:

Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare.
Io voglio sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza.
Nient’altro.
Né tradimenti, né verità, né menzogne.
Solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l’amore che qualcuno ha per me.
Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza, potrò mettere quella giornata tra le cose buone e potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita, come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio.

Non sono una maga nel mantenere vivi i rapporti ma ti do la mia parola che avrai tutta la mia attenzione.

Sheltering lamiaderiva alle ore 00:07 | link | commenti
categorie: film, lumen luminum
lunedì, 07 luglio 2008

Enrico Rava e Stefano Bollati

 

Prediligo i concerti nelle feste e sagre di paese che vengono organizzate nelle sere d’estate, non tanto perché sono gratuiti, quanto perché offrono un contatto umano con il musicista completamente negato nei concerti a pagamento. Quasi sempre i mezzi messi a disposizione per la performance sono minimi, tutto il budget va per il cachet dell’artista, rimane ben poco per l’affitto delle attrezzature. In queste occasioni escono le doti dell’interprete che, se artisticamente all’altezza della fama che lo ha sospinto, non si spaventa e suona. Molto spesso, prima di iniziare, questi personaggi girano per gli stand, si fermano, nel clima di festa e di divertimento, a parlare, e anche durante lo spettacolo lo scambio con il pubblico è totale.
Il concerto di Rava-Bollati è stato molto piacevole, Rava bravissimo, Bollati fenomenale, una vera scoperta, non avevo mai avuto occasione di ascoltarlo e ne sono rimasta entusiasta. Non ero vicina al palco, ma il mio posto era coperto nota molto positiva dato che, come ogni sera in questa particolare estate, ha piovuto. Sono riuscita ad avvicinarmi nei pezzi finali. Purtroppo contatto con il pubblico sia prima, durante e dopo è stato praticamente zero. Peccato.
Sheltering lamiaderiva alle ore 22:07 | link | commenti
categorie: interessi
venerdì, 04 luglio 2008

Sublime



... Dopo aver fatto l'amore, dormiremo abbracciati. Il tuo ventre contro la mia schiena. E io stringerò le dita dei piedi intorno alle tue caviglie, come delle mollette, perchè tu non possa volar via la notte. Saremo come un'immagnine su un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo...


Tempo fa mi era stato detto da una mia ex che il poter trascorrere le notti, per quanto possibile, con la propria amante è qualcosa di sublime. 
In tutta la mia vita non mi era mai capitato di dormire con una donna, non c'era mai stata l'occasione, non ne avevo mai sentito l'esigenza, scegliere luminum è stato per me molto naturale. Mi immaginavo notti insonni, invece, nel momento in cui l'ho sentita aderire al mio corpo è stato un affidarsi totalmente a lei, stavo bene, non avevo nessun timore. A dire il vero si è dormito poco, sono stati momenti intensi, notti di conoscenza. Di lei mi piaceva il racconto della giornata, ciò che era successo a scuola con i suoi studenti, le piccole quotidianità, le confidenze a fior di labbra, come una ragazzina rideva, scherzava, mi abbracciava e mi teneva stretta. 
Non ho dimenticato nessuna sensazione che mi ha trasmesso. Non ho dimenticato il suo corpo che entra sotto le coperte si avvicina e si appiccica a me, non ho dimenticato le sue mani fredde sulle mia pelle, non potrò mai dimenticare ed il ricordo è sublime come nelle parole che mi erano state dette.

Penso che a volte le caratteristiche di un rapporto come il nostro, grazie alla libertà reciproca nell'esprimersi, nel dirsi e nel darsi, nel godere, nel raccontarsi tra discussioni e risate, nel rivelarsi per quello che si è con molta fiducia e senza alcun giudizio e ribadisco nella totale libertà di essere, di esistere l'una per l'altra nei momenti di incontro senza vincoli e pretese, ecco, tutto ciò si avvicina molto a quel sentimento che io penso sia l'amore.
Sheltering lamiaderiva alle ore 21:57 | link | commenti
categorie: lumen luminum
giovedì, 03 luglio 2008

Mychael Nyman

Nyman si è presentato in netto anticipo sull'orario della conferenza per esaminare il piano e il palco. Cortese nel firmare autografi e a rispondere alle domande, anche se non si può dire che sia simpatico.
Nella sua attesissima performance ha proposto il reperterio più classico con quel suo modo molto garbato e anche un pò freddo. Per ultimo ha proposto il tema di "Lezioni di piano", naturalmente è stato uno dei momenti più belli. Il film scritto, diretto e interpretato da donne mi ha inconsciamente fatto associare la colonna sonora ad "un mondo al femminile", mai l'ho sentita distante dalle immagini del film. E' stata una sensazione totalmente diversa ascoltarla nascere direttamente da Nyman al piano a pochi metri da me. 

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:00 | link | commenti
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mercoledì, 02 luglio 2008

Fragola e cioccolato



I giorni che ci dividevano dall'appuntamento sono stati riempiti da lunghissime telefonate, divertenti mail e grandi progetti per la giornata di domenica. Il suo entusiasmo mi ha talmente contagiata che neppure io stavo nella pelle e contavo in continuazione le ore che ci dividevano.
Non mi era mai capitato.
Mi stupivo di quel mio inspiegabile comportamento. In genere sono sempre così fredda e distaccata, lontana anni luce da quello che deve accadere. Per non avere sorprese di alcun genere ne programmo le conseguenze in ogni minimo dettaglio, tutto studiato nei particolari. Invece, in questa occasione ero totalmente fuori di testa, senza controllo e soprattutto senza la mia armatura, in una parola ero vulnerabile.

Come promesso sono arrivata con il gelato. Ogni volta che mi trovo davanti al vetro che mi divide dalle montagne di gelato colorato mi torna in mente un libro letto quando ero ragazza "Fragola e cioccolato" di Paz Senel, due gusti di gelato che non stanno bene insieme, il titolo allude a diverse intolleranze. Uno dei primi racconti cubani sull'omosessualità.

Luminum mi aspettava vicivo al cancello bianco. La sua casa è bellissima e rispecchia tutta la sua vitalità.  Potrei ripercorrerla tutta ad occhi chiusi e ritrovare gli oggetti. Ma potrei anche ripercorrere tutta la nostra domenica dal principio alla fine, ne ho impresso nella memoria ogni attimo, ogni sensazione, ogni profumo, ogni gusto.

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:22 | link | commenti
categorie: lumen luminum
martedì, 01 luglio 2008

Conoscere una donna

... E dire che l'inizio della nostra conoscenza prometteva uno scambio proficuo per entrambe. Gli argomenti che ci interessavano erano tanti. Non vi era nulla che fosse monotono nel nostro dialogo. Ammetto che ho un modo di rapportarmi nello scrivere molto freddo e distaccato, ma credo sia a causa del mio lavoro, o forse aveva ragione Luminum quando mi ha scritto:"Cercavi una donna dolce? Anch'io. E sono un pò spaventata dal tuo modo, che a me pare glaciale e un pò cinico di rapportarti per iscritto. Forse è meglio rimandare chiarimenti a quando e se ci si vedrà ancora di persona. non sentendo il tono della voce  e non vedendo il solco della calligrafia si nascondono troppi misunderstanding nelle e-mail..."
Era l'inizio delle grandi pioggie.
Non sapevo bene come mitigare il suo astio nei miei confronti. Mi dispiaceva la pessima situazione che si era venuta a creare. Le ho, naturalmente, scritto con tutto il mio impegno cercando di spiegare come sono fatta ed il perchè sia tanto limitata a scrivere. Inutile nascondere che sentire la sua voce titubante nel pomeriggio mi ha fatto molto piacere. Si scusava per l'aggressività nei miei confronti. Le ho proposto un'incontro per la domenica successiva, avrei portato del gelato. La sua risposta mi ha fatto sorridere:
"....scusa ma mi vien da ridere perchè dico sempre alle mie amiche di diffidare di chi le invita per un gelato se non sono veramente interessate al tipo in questione, il gelato è sempre una scusa! tante volte ho declinato l'invito per un gelato...quando sentivo questa frase scappavo! con te, ben felice!"

Quando ripenso a questo primo periodo mi viene in mente un romanzo di Amos Oz, "Conoscere una donna". Libro di cui ho letto molto velocemente la prima metà fino quasi a immobilizzarmi nella seconda. Una storia che non decolla mai, forse perchè una donna, una persona non è possibile conoscerla fino in fondo, neppure se la si sposa e si trascorre con lei una vita, e non serve essere un agente segreto per comprendere questa semplice verità.

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:17 | link | commenti
categorie: lumen luminum
giovedì, 26 giugno 2008

Cercare una donna

Ho cercato donne tramite siti internet. Ne ho conosciute molte. Pochissimi sono stati incontri interessanti. Di loro non ne è rimasta nessuna. Non so dare motivazioni concrete ai miei fallimentari tentativi. C’era sempre qualcosa: un particolare, un ragionamento, una sensazione, c’era sempre qualcosa che non andava.
A marzo avevo la nausea di tutto. Mi ritenevo sconfitta nella mia ricerca ed ero rassegnata a mollare e a dedicarmi ad altro, quando, nella desolazione più completa, ho aperto un messaggio. Luminum mi ha scritto sul finire di aprile, parole piacevoli che mi hanno fatto sorridere e incuriosire, ma la cosa divertente è che alla fine di ogni scritto mi augurava sempre buone cose, un modo di dire desueto che uso anch’io spesso e volentieri. Ho deciso che dovevo conoscerla assolutamente dopo aver letto che è un’artista e la materia è l’oggetto del suo desiderio.
Il ventotto di aprile ci siamo date appuntamento in un parcheggio di un bar chiuso.
Mi ha colpito subito. Mi è piaciuta la risata, poi la battuta pronta, infine l’ironia.
Adoro le persone che non si prendono troppo sul serio.
Lei ha lasciato la portiera dell’auto aperta ne usciva la musica di un cd di musica classica e io ho fatto finta di non notarlo... perché l’ho fatto? Perché sapevo che ci teneva.
In quel parcheggio mi accorgevo, mentre le parlavo, di quanto fossi stanca, di quanto non ne potessi più di cercare una donna, di cercare qualcosa che in fondo non esisteva. Mi rendevo conto in quell’istante della mia lotta vana, del mio naufragare lento nel nulla, cercavo qualcosa che nasceva solo nella mia mente, costruito ad arte per ingannarmi, mentre le parlavo muovevo le mani verso il basso quasi a cercare una base d’appoggio per non sprofondare ancora più giù.
Nel lasciarci le ho chiesto di poter vedere i suoi lavori, mi sarebbero bastati in foto. Ha accettato, forse con riluttanza, al secondo incontro definito per il sabato successivo.
I giorni che ci dividevano li ho passati a riflettere, tra i tanti dubbi mi sono soffermata a lungo sulla nostra differenza di età.  Otto anni sono un’enormità ed io amo relazionarmi con persone coetanee, se non più grandi. La vera curiosità era in effetti rivolta ai suoi lavori, avevo avuto la sensazione di non esserle simpatica, sensazione che si sarebbe concretizzata. Difatti, il sabato, Luminum  aveva un modo di fare abbastanza distaccato, non c’erano molti appigli per qualcosa di diverso da un incontro amichevole ma piuttosto sbrigativo. Non so perché ha accettato di venire nell’appartamento. Nel passato ho sempre usato una procedura di incontro standard, anche perché la mia finalità (corrisposta totalmente dalle donne che ho incontrato) era esclusivamente sessuale, quindi la corrispondenza mail si riduceva a pochissimi scambi, successivamente un incontro per conoscersi e quasi subito si concretizzava. Questa ragazza, invece, era lì con il suo mac che mi mostrava foto e mi raccontava i suoi progetti, le sue creazioni, la sua vita e che mi diceva che mai avrebbe avuto incontri per solo sesso, ma non cercava solo amore ...c'è qualcosa che sta nel mezzo in cui si possa scorgere l’umanità dell’altra persona?? Dimmi tu…
Io l’ascoltavo, rispondevo e ponevo domande, allungavo le gambe sotto la sua sedia, le offrivo da bere. Mi piaceva, mi andava bene ed ero a mio agio.
Alla conclusione del nostro incontro le ho regalato un libretto “Cronaca di un disamore”. Libro che mi è stato consigliato da una persona speciale e che regalo spesso. Credo l’abbia letto in due ore e poi mi ha inviato una mail: 
 "Letto d’un fiato ieri sera “Cronaca di un disamore”. Sorprendente, molto vero, e molto poetico grazie alle numerose citazioni. Bello il finale, libero a numerose interpretazioni. Con l’esperienza e più consapevolezza  si impara  a trasformare il disamore, o un amore disatteso, in un amore più grande, quello verso la vita in sé con una predisposizione di apertura verso il nuovo anziché lasciarsi calare nella disperazione, questo è quello che conta”.
La nostra corrispondenza è diventata quotidiana, mi rendevo conto di non aver mai scritto così tanto ad una donna. Fino a quando è nato un piccolo screzio. Non sempre le cose vanno come devono andare. Un battibecco che mi lasciava l’amaro in bocca ma la consapevolezza che la parentesi virtuale era chiusa definitivamente e la mia ricerca conclusa.
Sheltering lamiaderiva alle ore 22:12 | link | commenti
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mercoledì, 18 giugno 2008

The Sheltering Sky

Si è perduta?



Poiché non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile, però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte.
Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita, forse altre quattro o cinque volte forse nemmeno.
Quante altre volte guarderete levarsi la luna forse venti eppure, tutto sembra senza limite.

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:22 | link | commenti (1)
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mercoledì, 18 giugno 2008

The Sheltering Sky





Qui il cielo è così strano, è quasi solido, come se ci proteggesse da quello che c’è oltre …guarda

cosa c’è oltre?

non c’è niente solo notte

vorrei poter essere come te ma non riesco

forse tutte e due abbiamo paura della stessa cosa

no, tu non hai paura di star solo, non hai bisogno di niente, di niente e di nessuno, vivresti anche senza di me...

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:21 | link | commenti
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mercoledì, 18 giugno 2008

The Sheltering Sky




... Un turista é quello che pensa il ritorno a casa dal momento che arriva,
là dove un viaggiatore puo' anche non tornare affatto...

Sheltering lamiaderiva alle ore 22:21 | link | commenti
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giovedì, 12 giugno 2008

The Sheltering Sky

è l'addio che non ti so dare, o che non ti voglio dare, non credo faccia differenza, o sia così stramaledettamente importante, in questa sera in cui mi hanno dato per l'ennesima volta della testa di cazzo, o di qualsivoglia stronza. anche qui differenza non c'è, hanno ragione punto. ma è più forte di me, ho impellente bisogno di devastare. ho quel desiderio insano di sangue, di rissa, di colpire e di spaccare, di veder soffrire, magari rantolare, ascoltarne il pianto e il dolore senza pietà.
è ora di andare, è il momento. i motivi sono tanti, i motivi sono quelli che sono, i motivi non ci sono, dopo un pò si deve andare punto. dove, dove non si sa, si va dietro a parole scritte in fretta, o troppo lentamente, mai pensate fino in fondo, solo desiderate. tu hai mai desiderato qualcosa con tutto il cuore e avresti dato l'anima per averla. tu avresti barattato l'anima per questa vita fatta di stracci e l'hai chiesto, implorato, fino alla fine, ne sono sicura. 
vorrei scambiare la mia anima fasulla con la possibilità di parlarti ancora.
vorrei far tornare indietro il tempo per poterti parlare. 
le immagini del tuo film preferito corrono sullo schermo e io non sono in grado di fermarle. non sono in grado di spiegarle e non ho risposta, solo rabbia per non aver fatto in tempo, per non aver dato, per non aver preso. perchè era un rapporto viscerale, tutti i miei rapporti sono viscerali, e ogni perdita è un mio morire. 
te ne sei andata in silenzio e tutto è rimasto a metà. anche il discorso sul film è rimasto sospeso, in sospeso da tre anni. non potrò avere risposte a domande mai fatte. tu volevi andare in quei posti. tu amavi quel film. io non conosco il perchè di quell'amore grande, non ho potuto chiedertelo. ti ho perso. come un foglietto di appunti nelle tasche dei pantaloni, che si è sciolto in lavatrice perchè non è stato levato e quando si ritrova le parole sono illeggibili e la carta si frantuma, non rimane niente. 
ascolto il silenzio delle tue risposte e me ne vado per non dover assolutamente scriverti ancora. conosco l'esser mio pesante. mioddio basta. si prende armi e bagagli e si va a combattere altre battaglie, a perder guerre, a fare santi, a fare sangue in nome di quell'addio solo mio, soltanto mio, che non so darti e che non voglio darti.
Sheltering lamiaderiva alle ore 20:15 | link | commenti (1)
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mercoledì, 07 maggio 2008

7 maggio 2008

Auguri piccola mia

nel tuo stesso giorno

e nell'assoluto silenzio

rinasce il mio Sheltering.

Sheltering lamiaderiva alle ore 23:28 | link | commenti (3)
categorie: lumen luminum

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