Scendendo le scale lei mi ha detto : "So di te" io le ho risposto "anch'io so di te, siamo pari".
Non vedevo GC da più di un anno, mi aveva contattato i primi di agosto e con la sua solita faccia tosta mi aveva offerto un caffè, offerta declinata, non avevo tempo, voglia, ero concentrata sulla mia storia con Luminum. Storia che stava prendendo un piega difficile. Dopo che era stata lasciata dalla fidanzata ufficiale, Luminum era entrata in piena depressione, neppure io riuscivo a risollevarla dal suo torpore e ce la stavo mettendo tutta. Durante uno dei nostri ultimi incontri, prima della mia partenza, Luminum mi aveva confessato che stava frequentando un'altra donna, la dichiarazione mi aveva destabilizzato, non capivo più se soffriva per la fidanzata ufficiale, per me o per la nuova donna comparsa all'orizzonte. La mia mente non riusciva a dare ordine e mi stavo incazzando, le ferie erano arrivate al momento più opportuno.
Nel periodo che ho trascorso al mare ho cercato di essere ben disposta verso Luminum e tutti i suoi problemi, messaggi, telefonate, mail si sono susseguite con molta fluidità, mi sono resa disponibile anche alla revisione di una bozza lavorativa che avrebbe dovuto consegnare a fine mese. Auspicavo che la relazione con la nuova donna prendesse forma per poter definire il mio ruolo. Di natura sono una persona che programma, ho bisogno di pianificare e quando Luminum mi ha inviato un breve messaggio in cui mi comunicava l'arrivo improvviso di una sua amica di Londra dopo che mi aveva detto di essere molto indietro con la stesura definitiva del lavoro, dopo che mi aveva ribadito di essere ancora molto depressa, dopo che le avevo chiesto se ci si poteva vedere al mio ritorno dopo tre settimane di lontananza ... insomma per farla breve mi sono girate.
Il mio stato d'animo non era dei migliori, quindi ritrovare un messaggio di GC inviatomi poco prima della partenza non è stato troppo casuale e comporre il suo numero neppure troppo difficile. Mi ha immediatamente invitata nell'ospedale dove lavora. Con molta tranquillità ho preso la macchina e mi sono diretta in città all'ospedale XXX. Ho parcheggiato nel viale. Sono entrata e ho raggiunto il reparto di XXX. Lei mi aspettava nel corridoio. Mi ha accompagnato in un ufficio, GC si è seduta davanti a me e accavallando le gambe, esattamente come nel film, ho subito capito che non indossava slip... e come se non fosse passato più di un anno, forse due, abbiamo scopato sulla scrivania del suo responsabile.
Non so spiegare il motivo ma GC è la donna, tra tutte quelle conosciute e frequentate, che mi fa più godere. Lei ha il potere di farmi desiderare di stare in mezzo alle sue cosce e più me ne da e più ne voglio. Mi eccita da morire la sua volgarità. Non mi piace come persona, non mi piace quello che dice, i suoi ragionamenti, di ogni cosa che racconta ne taglio il buon novanta per cento... ma quando sento il suo profumo, quando mi parla e intanto mi spoglia come se fossi una bambina io ho solo in mente di scoparla e di farmi scopare, non c'è persona che mi procura godimento puro più di lei.
Erano le cinque e ci siamo rivestite. Scendendo le scale dell'ospedale lei mi ha detto appoggiando le dita alle labbra : "So di te". Io, con grande scazzo, le ho risposto "anch'io so di te, siamo pari".

Ho riso quando Einaudi dal palco ci ha detto che era ben coperto per la serata gelida. La numerosa platea era completamente congelata. E' stato un bel concerto, se si apprezza il genere. Avevo un posto vicino al palco e Fly mi percorre ancora ininterrottamente con la sua tristezza e la sua speranza.... Tra i numerosi accorsi, ho scoperto che c'era la mia diretta concorrente nel cuore di Luminum. Le ha detto che nelle stelle c'è scritto il loro amore ...
.... a volte penso di essere un'idiota.

Com'è cambiato... com'è cambiato tutto da quando mi dicevi che ballavi da sola.
Sono solo tre mesi ma vissuti così intensamente sembrano molti di più.
Vorrei far ordine nella mia mente, ricapitolare tutto il tempo trascorso insieme, tracciare una linea temporale di noi.
Vorrei rendermi conto delle priorità e riuscire a concederti la libertà a cui tanto tieni.
Non ho mai posseduto niente, se non i miei vestiti, qualche libro, le parole che ho in testa, quindi mi torna strano renderti libera. Tu lo sei già, mi appartengono solo quegli attimi in cui tra le braccia ti faccio godere, quel momento in cui ti lasci andare e abbandoni tutto per darti a me, senza difese, quell'attimo in cui ti manca il respiro pronunciando il mio nome e ti aggrappi a me in quel lento divenire una cosa sola.
Non credo di poter pretendere altro anche se, lo ammetto, lasciarti libera di frequentare altre persone, forse va al di là delle mie capacità.
La richiesta è quella di rendermi partecipe di quello che provi sentimentalmente. A volte quando ti tengo tra le braccia, o ti guardo negli occhi o mi stringi mentre godo abbracciata a te, mi sfugge la tua anima, mi manca qualcosa di te.
Vorrei che tu ti esprimessi anche verbalmente senza per questo sentirti debole e senza la paura che così facendo potresti creare chissà quale vincolo. non c´è questo rischio, ti do la mia parola. non sono convinta che tu in fondo sia "proprio così" come dici di essere, cioè poco espansiva, so che sei troppo sensibile e dentro di te si muovono tante cose che semplicemente non vengono a galla. A volte sento un frastuono della tue parole anche se sei in silenzio. Mi piacerebbe sapere se sei -o se mai lo sarai- anche minimamente innamorata di me.
Le tue lettere cariche di parole per giorni mi fanno riflettere e ragionare su quello che non so darti. La mia incapacità di relazionarmi a te mi fa sentire sempre più frustrata. Vorrei per una volta essere espansiva come tu lo sei con me. E' vero non parlo perchè temo che tu ti possa illudere di un futuro che non c'è, non voglio vederti soffrire, o, per non essere ipocrita, voglio il mio binomio perfetto. Non sceglierò mai, di questo vorrei ne fossi consapevole. Non ti dirò mai che mi sono innamorata di te la prima volta che ti ho visto, che cado ai tuoi piedi ogni volta che stiamo insieme, che mai ho trattato con tanta tenerezza una donna. Non saprai mai i pensieri che ogni giorno ti dedico e la mancanza allucinante che ho di te, quasi a provare dolore fisico, quando stiamo lontane. Non è nella mia natura mostrare la mia debolezza, la mia vulnerabilità, l'innamoramento che ho per te.
Mi chiedo se forse la tua intenzione non sia quella di "fare il pieno" di me sino a raggiungere le saturazione - e infine la famosa noia - che ti farà dire finalmente basta con le donne
Devo dire che prima di incontrarti il mio livello di saturazione aveva raggiunto il punto massimo. Ero disgustata dai miei contatti virtuali. Mi ero convinta che in quelle stanze non-reali si annidassero solo pazze furiose dal livello cerebrale inesistente,mi spiace,ma è proprio quello che penso ancora adesso. Poi mi sei capitata tu ... come spesso accade quando meno te lo aspetti ti arriva addosso la sorpresa inaspettata,e ho pensato subito che era necessario approfondire anche solo per scambiare delle opinioni, per fare quattro chiacchiere, volevo vedere i tuoi lavori, ero curiosa di scoprirti. Sono ancora adesso curiosa di scoprirti e vorrei che questo continuasse fin dove possibile, fino a quando me ne darai la possibilità. Come ripeto sempre a tutti, nel bene e nel male, non si finisce mai di conoscere una persona. La noia subentra quando i rapporti vanno alla deriva, quando non sono più stimolati, quando ci si adagia sulle abitudini, quando non si ha più la sensibilità di ascoltare. Mi viene in mente il film che ti ho dato "Amatemi", la protagonista scopre sulla distanza cosa vuol dire porre attenzione verso l´altro. Si rende conto di non aver ascoltato, la sua relazione si sarebbe esaurita lo stessa ma in modo diverso, con un dolore e una consapevolezza diversa. Il cambio successivo di sensibilità ha un risalto immediato nel suo lavoro, quando parla direttamente ai clienti, quando interagisce con loro. In ogni suo rapporto, occasionale o meno, concede la propria attenzione al patner, in quel momento è sua completamente... Bellissime le parole finali del film, pronunciate da una Isabella Ferrari molto brava:
Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare.
Io voglio sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza.
Nient’altro.
Né tradimenti, né verità, né menzogne.
Solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l’amore che qualcuno ha per me.
Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza, potrò mettere quella giornata tra le cose buone e potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita, come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio.
Non sono una maga nel mantenere vivi i rapporti ma ti do la mia parola che avrai tutta la mia attenzione.
Nyman si è presentato in netto anticipo sull'orario della conferenza per esaminare il piano e il palco. Cortese nel firmare autografi e a rispondere alle domande, anche se non si può dire che sia simpatico.
Nella sua attesissima performance ha proposto il reperterio più classico con quel suo modo molto garbato e anche un pò freddo. Per ultimo ha proposto il tema di "Lezioni di piano", naturalmente è stato uno dei momenti più belli. Il film scritto, diretto e interpretato da donne mi ha inconsciamente fatto associare la colonna sonora ad "un mondo al femminile", mai l'ho sentita distante dalle immagini del film. E' stata una sensazione totalmente diversa ascoltarla nascere direttamente da Nyman al piano a pochi metri da me.

I giorni che ci dividevano dall'appuntamento sono stati riempiti da lunghissime telefonate, divertenti mail e grandi progetti per la giornata di domenica. Il suo entusiasmo mi ha talmente contagiata che neppure io stavo nella pelle e contavo in continuazione le ore che ci dividevano.
Non mi era mai capitato.
Mi stupivo di quel mio inspiegabile comportamento. In genere sono sempre così fredda e distaccata, lontana anni luce da quello che deve accadere. Per non avere sorprese di alcun genere ne programmo le conseguenze in ogni minimo dettaglio, tutto studiato nei particolari. Invece, in questa occasione ero totalmente fuori di testa, senza controllo e soprattutto senza la mia armatura, in una parola ero vulnerabile.
Come promesso sono arrivata con il gelato. Ogni volta che mi trovo davanti al vetro che mi divide dalle montagne di gelato colorato mi torna in mente un libro letto quando ero ragazza "Fragola e cioccolato" di Paz Senel, due gusti di gelato che non stanno bene insieme, il titolo allude a diverse intolleranze. Uno dei primi racconti cubani sull'omosessualità.
Luminum mi aspettava vicivo al cancello bianco. La sua casa è bellissima e rispecchia tutta la sua vitalità. Potrei ripercorrerla tutta ad occhi chiusi e ritrovare gli oggetti. Ma potrei anche ripercorrere tutta la nostra domenica dal principio alla fine, ne ho impresso nella memoria ogni attimo, ogni sensazione, ogni profumo, ogni gusto.
... E dire che l'inizio della nostra conoscenza prometteva uno scambio proficuo per entrambe. Gli argomenti che ci interessavano erano tanti. Non vi era nulla che fosse monotono nel nostro dialogo. Ammetto che ho un modo di rapportarmi nello scrivere molto freddo e distaccato, ma credo sia a causa del mio lavoro, o forse aveva ragione Luminum quando mi ha scritto:"Cercavi una donna dolce? Anch'io. E sono un pò spaventata dal tuo modo, che a me pare glaciale e un pò cinico di rapportarti per iscritto. Forse è meglio rimandare chiarimenti a quando e se ci si vedrà ancora di persona. non sentendo il tono della voce e non vedendo il solco della calligrafia si nascondono troppi misunderstanding nelle e-mail..."
Era l'inizio delle grandi pioggie.
Non sapevo bene come mitigare il suo astio nei miei confronti. Mi dispiaceva la pessima situazione che si era venuta a creare. Le ho, naturalmente, scritto con tutto il mio impegno cercando di spiegare come sono fatta ed il perchè sia tanto limitata a scrivere. Inutile nascondere che sentire la sua voce titubante nel pomeriggio mi ha fatto molto piacere. Si scusava per l'aggressività nei miei confronti. Le ho proposto un'incontro per la domenica successiva, avrei portato del gelato. La sua risposta mi ha fatto sorridere: "....scusa ma mi vien da ridere perchè dico sempre alle mie amiche di diffidare di chi le invita per un gelato se non sono veramente interessate al tipo in questione, il gelato è sempre una scusa! tante volte ho declinato l'invito per un gelato...quando sentivo questa frase scappavo! con te, ben felice!"
Quando ripenso a questo primo periodo mi viene in mente un romanzo di Amos Oz, "Conoscere una donna". Libro di cui ho letto molto velocemente la prima metà fino quasi a immobilizzarmi nella seconda. Una storia che non decolla mai, forse perchè una donna, una persona non è possibile conoscerla fino in fondo, neppure se la si sposa e si trascorre con lei una vita, e non serve essere un agente segreto per comprendere questa semplice verità.
Si è perduta?
Sì
Poiché non sappiamo quando moriremo, si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile, però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte.
Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita, forse altre quattro o cinque volte forse nemmeno.
Quante altre volte guarderete levarsi la luna forse venti eppure, tutto sembra senza limite.
Qui il cielo è così strano, è quasi solido, come se ci proteggesse da quello che c’è oltre …guarda
cosa c’è oltre?
non c’è niente solo notte
vorrei poter essere come te ma non riesco
forse tutte e due abbiamo paura della stessa cosa
no, tu non hai paura di star solo, non hai bisogno di niente, di niente e di nessuno, vivresti anche senza di me...
... Un turista é quello che pensa il ritorno a casa dal momento che arriva,
là dove un viaggiatore puo' anche non tornare affatto...
Auguri piccola mia
nel tuo stesso giorno
e nell'assoluto silenzio
rinasce il mio Sheltering.